Narrativa

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I classificato

Giulia Compierchio

Ho fermato il mondo

Un carteggio avvenuto durante il primo lockdown tra Giulia, che si trova in una fattoria nella zona rurale de La Palma, e i suoi genitori che vivono invece nella loro casa, nella periferia di Roma. Le parole sono molto belle, semplici, si sente e traspare l’amore dei genitori verso la figlia lontana. Non mostrano sofferenza, nonostante il periodo sia molto difficile e la solitudine è una spina nel fianco. Lo abbiamo trovato molto attuale, rispecchia la condizione di moltissime famiglie separate dai disagi della pandemia. Abbiamo premiato soprattutto la gestione dell’architettura dei legami familiari, che va verso una costruzione narrativa più complessa.

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II classificato

Alessandro Padovani

Macerie

Macerie è un racconto in cui la speranza non esiste più, esiste la sopravvivenza. Intorno a sé Ivan ha solo case distrutte, vite devastate e cerca di sopravvivere al dolore. Si può sopravvivere ad un dolore simile? La risposta non esiste. Un terremoto non si può raccontare se non ci sei stato dentro È come qualsiasi cambiamento, distruzione, passaggio. Ma Ivan è un ragazzino e forse, invece, un pizzico di speranza ce l’ha, se la crea grazie alla sua fantasia. Il racconto è ben scritto, il tono è giusto: toccante, tragico nella tragedia, speranzoso nella testa di questo ragazzino. Abbiamo voluto premiare, oltre la scrittura, anche la coscienza civile: dei terremoti si parla molto a ridosso di quando accadono e poi si dimentica tutto. La letteratura ha questa possibilità di ricordarci ciò che è importante.

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III classificato

Federica Chiechi

Il movimento del tempo

La descrizione dell’inverno attraverso lo sguardo di chi può viverlo solo da dentro, non può toccarlo. È piacevole? Non sappiamo dirlo, sicuramente in questi mesi di clausura abbiamo amato anche le giornate fredde e piovose e ci sarebbe piaciuto camminare sotto la pioggia, toccare il freddo. Il racconto di quello che ci manca, di quello che ci è mancato perché non lo abbiamo potuto vivere come sempre. Ci è piaciuta la profondità e anche qui abbiamo apprezzato la descrizione del ricordo. Inoltre, abbiamo premiato il lirismo della prosa.

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Menzione speciale

Elena Dak

Quattro Notti

Abbiamo voluto dare una menzione speciale a questo racconto perché lo scopo del concorso era quello di tracciare delle linee che dessero la forma alle cose, alle persone e ai paesaggi: il compito è riuscito in maniera soddisfacente. Soprattutto, ci è piaciuta l’originalità della scelta. Un racconto è anche, prima di tutto, un’idea, e qui ce n’è una molto forte alla base, come motore narrativo.

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